La primavera come al solito ci lascia un “caldo bacio” che preannuncia l’estate.
Bollino giallo in due città del Lazio, comunque in linea con le altre Province della nostra Regione.
Nell’articolo parliamo un po’ di questo periodo che contiene insidie per i più fragili e chi svolge alcuni lavori, anche se non ancora emergenze come nei mesi estivi.
Troverete grafici sulle temperature previste per i prossimi 7 giorni.
Sono stati questi gli ultimi giorni di temperature gradevoli.
Da domani, mercoledì 17, sette città in Italia, tra cui le due laziali di Roma e Rieti riceveranno il bollino giallo, con la prima ondata di calore di Giugno.
Tecnicamente non si tratta di una allerta, ma di una “pre-allerta”: le condizioni meteo possono precedere un’ondata di calore.
Il Lazio entra così nella parte più delicata della fine della primavera, quando il caldo arriva in modo rapido e il corpo non ha ancora completato l’adattamento alla entrante stagione estiva.
FONTE
E’ il Dipartimento di Epidemiologia Ssr Regione Lazio ad elaborare i bollettini, nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero.
Per quanto riguarda le temperature, il “bollino giallo” è il livello 1 della scala del rischio per la salute della popolazione.
Arriva dopo il livello 0, ovvero il “bollino verde”, che indica assenza di rischi.
LE RACCOMANDAZIONI PER IL PRMO CALDO
Temperature più alte vuol dire maggiore esposizione solare e possibili disagi per chi vive situazioni di fragilità fisica o sociale.
Le persone anziane sono le più esposte, soprattutto coloro che vivono sole o soffrono di malattie croniche.
Inoltre il caldo può peggiorare condizioni di patologie o sofferenze cardiovascolari, respiratorie, diabetiche e neurologiche.
Coloro che assumono farmaci quotidianamente devono prestare attenzione, infatti ci sono terapie che possono interferire con la regolazione della temperatura corporea o l’equilibrio dei liquidi.
Protezione speciale è necessaria per neonati, bambini piccoli e donne in gravidanza. Ad esempio i bambini sudano meno, si disidratano con più facilità e spesso non comunicano nell’immediato il disagio, quindi devono essere tenuti lontani dal sole nelle ore più calde e va evitato, anche per brevi periodi, di lasciarli in auto.
Devono prestare più attenzione le persone non autosufficienti, coloro che soffrono di disturbi psichici gravi, e anche chi vive in condizioni abitative difficili.
Nelle ore centrali della giornata, deve aumentare il livello di guardia anche chi lavora all’aperto e chi pratica sport. In particolare, presti attenzione chi lavora nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e nei mercati, nella logistica e nei servizi stradali, il caldo può essere un fattore di rischio concreto.
di Luca Pezzotti, Redazione di InfoLazio24
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FONTE: ANSA













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