di Luca Pezzotti, Redazione di InfoLazio24
Maxi operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma nelle prime ore del mattino. Su disposizione del Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, sono scattate 13 misure cautelari nei confronti di persone accusate, a vario titolo, di traffico e spaccio di droga, detenzione illegale di armi anche da guerra, ricettazione, estorsioni, lesioni gravi, tentata rapina e tentato omicidio. Per alcuni episodi viene contestato anche il metodo mafioso.
Tra gli arrestati c’è un noto ex esponente della Banda della Magliana, che era tornato in libertà e dunque ora è tornato in carcere.
Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe ottenuto il via libera per tornare a operare tra Testaccio e Trastevere, con interessi anche alla Magliana e al Trullo, zone legate al suo passato criminale. Il punto di incontro della criminalità organizzata sarebbe stato il Ristorante di famiglia a Testaccio, dove lavorava come cuoco, e dove sono stati documentati incontri con telecamere nascoste e microspie.
Gli investigatori ritengono che avrebbe avuto un ruolo centrale nei collegamenti con ambienti del Clan Senese e con una cosca di ’Ndrangheta, favorendo l’arrivo della droga poi distribuita in diverse piazze di spaccio della Capitale: Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella.
Tra gli episodi contestati c’è una estorsione violenta ai danni di un meccanico, che sarebbe stato minacciato con una pistola alla testa per un debito di 8 mila euro legato alla cessione di droga. Non avendo ottenuto il denaro, i malviventi avrebbero ordinato un agguato: il 25 marzo 2024 la vittima venne ferita con tre colpi di pistola alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana.
Secondo l’accusa, a guidare l’organizzazione ci sarebbe però un altro storico personaggio della mala romana, legato al quartiere Trullo e già arrestato in passato come uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 a Corviale con modalità tipiche dell’intimidazione mafiosa.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati droga, armi e munizioni.
FOTO: Carabinieri








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