di Luca Pezzotti, Redazione di InfoLazio24
Tre stabilimenti balneari a fuoco a Sabaudia, in Provincia di Latina.
Si tratta del Capanna e del Beach Break entrambi di proprietà comunale ed entrambi chiusi, e del Coalsa di proprietà del Consorzio Albergatori Sabaudia dismesso per non conformità.
Indagano i carabinieri, non si esclude il dolo.
Notte di fuoco nel Pontino. Un incendio che si è innescato intorno alle 23:40 di ieri, ha completamento distrutto le costruzioni, ridotti in cenere. Fiamme e una colonna di fumo, visibile a grande distanza, hanno attratto l’attenzione di alcuni passanti, che hanno dato l’allarme.
Sul posto Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme e i Carabinieri che hanno avviato le indagini.
Mentre sono in corso sopralluoghi anche da parte della Polizia Locale, le Istituzioni condannano l’episodio e sta collaborando con l’autorità giudiziaria per individuare le cause o gli eventuali responsabili.
Le prime verifiche ci dicono gli le strutture fossero al centro di un percorso per arrivare a un bando di affidamento. Nel comune del pontino non è l’unico episodio, infatti nel 2022 era stato dato alle fiamme il “Duna”.
Questo è stato il battesimo, è il caso di dirlo “di fuoco”, della stagione balneare nel Lazio. Sabaudia ha ottenuto la 23sima bandiera blu, e sono in corso procedure di gara per rinnovare gli affidamenti di strutture di supporto alla balneazione.
Ci eravamo occupati pochi giorni fa della vicenda delle concessioni balneari nel Lazio, e in attesa che le indagini ci dicano se si è trattato di un gesto deliberato, la sensazione che pervade larga parte della cittadinanza è che si sia trattato di un fatto connesso con il bando di gara, che rappresenta un evento che ha profondamente diviso il settore e ha messo nell’occhio del ciclone la normativa europea che l’Italia sta tentando di recepire per mettersi in regola con i canoni comunitari di economicità e trasparenza.
FONTE e FOTO: Rai – Vigili del Fuoco







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