di Luca Pezzotti, Redazione di InfoLazio24
Nuove segnalazioni che riguardano il fiume Sacco, con la comparsa di schiuma e una spiacevole moria di pesci nel tratto compreso tra Sgurgola e Falvaterra, con criticità anche nel territorio di Ceccano.
L’Amministrazione comunale ha attivato le procedure di monitoraggio, in contatto con i Carabinieri Forestali, e contestualmente verifiche e analisi con il coinvolgimento di Arpa Lazio e ASL di Frosinone.
Ma se registriamo l’immediata reazione delle Istituzioni, dall’altra annotiamo che questa ormai rappresenta una tremenda ricorrenza che colpisce questa zona del Frosinate.
FIUME SACCO: IL PIÙ INQUINATO D’ITALIA
I mezzi di informazione in questi anni più volte hanno riportato questa stessa notizia, ma la politica (locale e nazionale) non è riuscita a trovare delle soluzioni, così come le associazioni dagli imprenditori, né quelle ambientaliste, ne i cittadini. Insomma nonostante gli sforzi, la cui efficacia richiede alla luce dei fatti una attenta valutazione, il Fiume Sacco ha un triste primato.
Esso si dirama tra le Provincie di Roma e Frosinone. Durante il tragitto incontra numerose industrie specializzate nell’utilizzo di acido solforico e composti chimici impiegati nel settore agricolo e industriale.
CONTROLLI IMMEDIATI SUL TERRITORIO
Il Sindaco Andrea Querqui, in qualità di autorità sanitaria, insieme al Consigliere Delegato all’Ambiente Colombo Massa, sono intervenuti sull’argomento, e significativa è stata la circostanza, che l’episodio si sia verificato proprio mentre era in corso un’iniziativa ambientale dell’Associazione Plastic Free, dedicata alla raccolta dei rifiuti, un segnale positivo proveniente dalla società civile e dalle nuove generazioni:
“Proprio nella giornata in cui molti ragazzi ceccanesi hanno manifestato un concreto interesse verso l’ambiente – ha commentato Massa – ci auguriamo che fenomeni del genere non si ripetano e che venga lasciato loro un territorio all’altezza del loro impegno. La comunità attende risposte chiare, mentre il fiume Sacco continua a chiedere attenzione, tutela e verità. Lavoreremo affinché gli sforzi dei giovani non siano vani”.
Il sindaco Andrea Querqui ha assicurato aggiornamenti alla cittadinanza: “Torneremo a informare non appena arriveranno gli esiti delle analisi. Vogliamo sapere chi e cosa ci sono dietro questa nuova moria di pesci, dopo altri gravi episodi già registrati in passato. L’Amministrazione è in prima linea per la difesa del territorio”.
POSSIBILI SCARICHI ILLECITI
Forte preoccupazione del Circolo di Europa Verde “Salvatore Raoni”, che evidenzia come episodi simili non rappresentino una novità, e che potrebbero essere riconducibili a scarichi illeciti di attività produttive delle aree limitrofe.
INDIVIDUARE I RESPONSABILI E RISPOSTE IMMEDIATE
Sulla vicenda della moria dei pesci nel fiume Sacco e di quanto è accaduto a Ceccano, è intervenuta anche la Deputata del Movimento 5 Stelle Ilaria Fontana, che parla di una situazione estremamente allarmante: “Quanto accaduto è gravissimo e non può essere sottovalutato. Le segnalazioni di acqua torbida, schiuma, odori acri e moria di pesci delineano uno scenario che impone risposte immediate”.
Fontana ha ringraziato Arpa Lazio e i Carabinieri Forestali per le attività in corso, chiedendo al Ministro dell’Ambiente l’attivazione del Reparto Ambientale Marino per rafforzare le indagini: “Non è la prima volta che accade. Siamo davanti a un sistema che continua a ferire un territorio già martoriato. Questo è un possibile ecocidio e chi inquina non deve sentirsi al sicuro”.
Questo nuovo episodio riaccende i riflettori sulla Valle del Sacco, ed in particolare su Ceccano, da anni al centro di criticità ambientali. In attesa dei risultati delle analisi, resta alta l’attenzione delle istituzioni e della comunità locale. Ma è così ormai da molti anni.
FONTE: laspunta.it – greenstyle.it
FOTO: ilmonocolo.it – messaggero.it









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