Nel 2025 oltre 3.600 segnalazioni, 37 milioni di richieste risarcitorie. Assenteismo, truffe e corruzione, errori medici e morti sospette.
Questa la fotografia scattata in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti Regionale.
Durante la Cerimonia il Presidente della Sezione, Antonio Ciaramella, ha svolto la sua relazione sull’attività della sezione nel corso del 2025.
LE CONDANNE PRINCIPALI
Sono quelle per danno erariale, e riguardano la concessione di finanziamenti o di contributi pubblici anche di provenienza dall’Unione europea (PNRR), “in assenza dei presupposti previsti dalla legge.
Fattispecie di danno relativo all’affidamento di appalti, con costi incongrui, ovvero derivanti dalla mancata o non corretta esecuzione di lavori o forniture pubbliche, implicanti anche con episodi di corruzione o di concussione”, afferma Ciaramella.
Inoltre, “casi di assenteismo non giustificato da parte di dipendenti pubblici ovvero in conseguenza di false attestazioni di presenza in ufficio”.
Poi “fattispecie di danno relativo all’espletamento di incarichi professionali da parte di dipendenti pubblici non autorizzabili, o in assenza di autorizzazione.
Danno all’immagine, in conseguenza di reati contro la pubblica amministrazione e casi di danni derivanti da cattive pratiche sanitarie e da minori entrate”, spiega ancora Ciaramella.
ALTRE VICENDE, TRA CUI LE MASCHERINE NEL PERIODO COVID
Parliamo di “malpractice sanitaria”, di illecita gestione di contratti pubblici e di contratti di opera pubblica; le indebite erogazioni di prestazioni a sostegno del reddito, il mancato pagamento di canoni demaniali marittimi, il danno al Dipartimento della Protezione Civile per l’appropriazione di una ingente somma per la fornitura di mascherine nel periodo della pandemia da Covid-19, con una richiesta di risarcimento di danno di euro 10.080.000 (vicenda già conclusa in primo grado con sentenza di condanna), ed il caso di un Consorzio pubblico con gravi illegittimità di gestione e illegittimi pagamenti, anche qui per oltre 10 milioni di euro (vicenda anch’essa recentemente conclusasi con sentenza di condanna)”
COMMENTI SULL’ANALISI SVOLTA
“Sono – ha spiegato nel suo intervento il Procuratore regionale Paolo Luigi Rebecchi – il segno di una particolare attenzione all’attività requirente contabile, tradottasi in attività istruttorie che hanno riguardato, in particolare il settore dei contributi pubblici nazionali ed europei”.
Luca Pezzotti, Redazione di InfoLazio24






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