Di: Luca Giarrusso
La legge che regolamenta l’utilizzo dei monopattini elettrici, già introdotta lo scorso anno, diventerà effettiva nelle prossime settimane. Confermati gli obblighi di targa, assicurazione e casco.
Dopo un anno di riflessioni arriva il giro di vite sulle regole di comportamento da tenere su strada anche per i conduttori dei mezzi elettrici a due ruote. La legge, a quanto si apprende, verrà applicata solo ai monopattini elettrici e non alle e-bike.
Entrando nel merito delle nuove norme, salvo ulteriori ritardi, nel mese di marzo diventeranno effettive le regole che prevedono:
- Obbligo del casco anche per maggiorenni
- Obbligo dell’apposizione di un contrassegno identificativo, ovvero una targa
- Obbligo di assicurazione del veicolo
- Obbligo di luci, indicatori direzionali e freni su entrambe le ruote
- Divieto di trasportare passeggeri, animali e carichi ingombranti
- Divieto di circolare sui marciapiedi, contromano e nelle aree extra urbane
- Divieto di circolare con veicoli di potenza superiore a 500W
- Velocita massima 20 kmh su strade con limite fino a 50 kmh e 6 kmh nelle aree pedonali
Per quanto riguarda la targa questa dovrebbe essere disponibile on line dalla fine di marzo e potrà essere richiesta accedendo alla piattaforma telematica dedicata all’interno del sito della motorizzazione civile, quando verrà attivata, procedendo al pagamento tramite PagoPA di 8,66 € per il solo contrassegno. Aggiungendo l’imposta di bollo e i diritti di motorizzazione si potrà arrivare ad una cifra totale intorno ai 25€. Anche per l’assicurazione obbligatoria si parla di costi a partire da 50 € annuali. L’assenza di indicatori direzionali potrà essere risolta facendo installare dei kit specifici per monopattini. In merito al limite di potenza del motore, questi in Italia deve avere una potenza massima di 500W. Sul web si trovano monopattini con prezzi invitanti e potenze notevolmente superiori anche ai 1000W. Questi sono mezzi non omologati per le strade italiane, utilizzabili solo in aree apposite. Dall’attivazione della piattaforma si avranno 60 gg di tempo per mettersi in regola.
Le eventuali contestazioni di reato comporteranno pene pecuniarie indicate in:
- Monopattino sprovvisto di targa o assicurazione da 100 a 400€
- Guida senza casco da 50 a 200€
- Veicolo privo di segnalatori di direzione e/o entrambi i freni si va da 200 a 800 €. In specifici casi si rischia anche il sequestro del mezzo fino alla sanzione più grave, ovvero guida senza patente.
I veicoli oltre la potenza massima consentita o con l’aggiunta di appositi sellini su modelli predisposti, verranno considerati ciclomotori.
Il monopattino, quando condotto con buon senso, rappresenta una soluzione comoda ed ecologica per districarsi nel traffico cittadino e anche per molti pendolari. La regolamentazione è divenuta obbligatoria a seguito delle numerose condotte pericolose poste in essere in assenza di regole e poche contestazioni. Basti pensare a quante volte si incontrano monopattini con due persone a bordo, anche di notte e senza luci su strade buie. Monopattini lanciati a 80 kmh, abbandonati incivilmente, guidati contromano o sfreccianti su marciapiedi e aree pedonali, per non citare quelli sulle strade statali.
Andiamo ad approfondire meglio la natura di alcuni rischi meno conosciuti.
Oltre quelli già noti e che fanno parte dei rischi comuni sulle strade è doveroso considerare che andare in due sul monopattino è molto pericoloso, soprattutto per due fattori principali. Al primo posto la compromissione dell’equilibrio, della stabilità e sicurezza di passeggeri e del mezzo. Altro fattore non trascurabile riguarda la struttura del veicolo. I monopattini omologati devono riportare l’indicazione del carico massimo consentito, in media tra gli 80 e i 120 kg quindi il peso approssimativo di un adulto. Il punto delicato della struttura risiede nella giunzione tra la base del tubolare su cui è posizionato il manubrio e il telaio, elemento che fungendo da fulcro si fa carico di tutti i pesi applicati al veicolo. La rottura di questa giunzione genera un improvviso distacco del blocco ove e collocata la ruota anteriore, con il risultato di inevitabili e rovinose cadute.






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