Dal nostro inviato
Un pomeriggio dedicato alle Associazioni del nostro Paese, alla loro capacità di organizzarsi e collaborare, con uno sguardo all’Europa ma partendo dai nostri territori. Il 16 gennaio, presso la Sala Convegni di Palazzo Wedekind, si è svolto l’incontro “Sport e Terzo Settore: opportunità e sfide nel 2026”, primo appuntamento plenario promosso dall’Istituto Sport e Sociale, in collaborazione con la Confederazione AEPI e ANCOT – Associazione Nazionale Consulenti Tributari.

Sotto la “conduzione” del giornalista Mediaset Paolo di Lorenzo, hanno aperto i lavori Drago Amicarelli, Presidente di ISS, e Mino Dinoi, Presidente di AEPI, che hanno delineato i tratti del Progetto in corso, ovvero fungere da ponte tra il mondo delle imprese, dello sport e del sociale: la collaborazione e la messa in rete come strumenti per affrontare le sfide poste da riforme e nuovi quadri normativi.
Ricca la sessione dei saluti istituzionali. Sono intervenuti (in presenza o in collegamento): Lucia Albano – Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Paola Frassinetti – Sottosegretario all’Istruzione e al Merito; Paola Roma – Assessore ai Servizi Sociali, Famiglia, Longevità, Sport e Politiche Abitative della Regione Veneto; Alessandro Cochi – Presidente Regionale del Coni.


Mino Dinoi, Luca Massaccesi, Drago Amicarelli Celestino Bottoni
Tra gli interventi più significativi, la Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, ha affrontato il tema della distanza delle istituzioni comunitarie, che può e deve essere colmata dal dialogo continuo e cooperando con i territori. I risultati sarebbero una migliore comprensione delle normative europee da un lato, e l’efficace intercettazione delle risorse dall’altro. Il sociale, lo sport e le politiche della longevità sono ambiti strategici delle politiche comunitarie, e il Terzo Settore (comprese le società sportive) assume un ruolo centrale nella costruzione del “welfare europeo”.

Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo
In sintonia l’intervento della Consigliera Regionale Eleonora Berni, incentrato sul lavoro della Regione Lazio a favore dei piccoli comuni; da ultimo, i fondi dedicati a strutture sportive, quelli per gli spazi di aggregazione e tempo libero, e i tanto apprezzati voucher per la pratica sportiva a tutti, ed in particolare per le famiglie a basso reddito. La Berni si è soffermata anche su un aspetto forse meno evidente agli occhi dei cittadini, ma fondamentale nel complesso generale, che rappresenta un taglio alla burocrazia e ai lacci normativi: la riorganizzazione delle norme in materia di sport, svolto per altro con il coinvolgimento di enti locali, associazioni e famiglie.

Eleonora Berni, Consigliera Regione Lazio
ll Presidente di ANCI Lazio e Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, con pragmatismo e superando i facili entusiasmi, ha posto l’attenzione sulle criticità che emergono nella gestione delle strutture sportive, una volta che vengono realizzate con il supporto del PNRR. Strutture che, una volta consegnate, ricadono sulla responsabilità dei Comuni, spesso di piccole dimensioni e con bilanci limitati e vincolati al pareggio. La soluzione potrebbero essere forme di collaborazione con il mondo associativo e imprenditoriale, per garantirne una gestione sostenibile nel tempo.

Daniele Sinibaldi, Presidente di ANCI Lazio e Sindaco di Rieti
Giuseppe Andreana, Presidente del CIP Lazio, ribadita la mission del Comitato (promozione dello sport per persone con disabilità) e sottolineando l’impegno quotidiano nello sport paralimpico, ha proposto il ribaltamento di un punto di vista: l’accessibilità agli impianti non deve più essere considerata un costo, ma un investimento sulla qualità della vita. Con ciò auspicando l’introduzione sistematica delle raccomandazioni sull’ “Universal Design”, in particolare a beneficio delle persone con disabilità intellettive-relazionali.

Giuseppe Andreana – CIP Lazio
Successivamente si è entrati bella sezione più tecnica, con il panel “Fisco, sicurezza e adempimenti annuali per una corretta gestione degli ETS e dello sport”. Celestino Bottoni, Presidente ANOT e Vicepresidente AEPI, ha delineato l’Evento come momento qualificato di confronto tra istituzioni, mondo sportivo, Terzo Settore e professioni, con particolare attenzione alla divulgazione delle novità normative in vigore dal 2026, in materia di riforma dello sport, Terzo Settore e fiscalità.
Sono quindi intervenuti Stefania Clari, Vicepresidente Istituto Sport e Sociale, Edgardo Manzuoli come Dirigente ISS, e Ivan Santori, Tecnico della prevenzione.

Stefania Clari modera Celestino Bottoni ed Edgardo Manzuoli
Il secondo panel, dedicato a “Progettazione e Bandi”, ha evidenziato l’importanza del supporto agli affiliati per l’intercettazione delle linee di finanziamento. Come sottolineato da Simone Spaccini, Responsabile Ufficio Progetti ASI, la progettazione deve essere intesa come creazione di valore per i territori, con effetti duraturi nel tempo. A seguire l’intervento di Gady Funaro, Presidente AEPI Roma Città Metropolitana, che ha dichiarato ai nostri microfoni: “Un momento di riflessione e confronto sulla progettazione applicata alle associazioni sportive, chiamate oggi a garantire sostenibilità economica senza gravare sulle famiglie e sui dirigenti. In uno scenario sempre più complesso, il ricorso a bandi e finanziamenti diventa uno strumento fondamentale per sostenere le attività, innovare i servizi e rafforzare il ruolo sociale dello sport sul territorio”.

Paolo di Lorenzo modera Giorgio Bocci
L’ultimo panel, “Costruiamo reti sul territorio”, ha visto la partecipazione di Giorgio Bocci (Presidente LIAS), Luca Massaccesi (Delegato AEPI Sport e Presidente Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile), Vito Auletta (Responsabile Settore Terza Età ISS), Ugo Cassone (Segretario Centro Studi Italia), Claudio Granati (Responsabile Lazio ISS) e Sandra Menichelli (Responsabile Settore Olistica ISS), ribadendo l’importanza della cooperazione tra enti, istituzioni e comunità locali. Alcune dichiarazioni da questa sezione:
Giorgio Boccci: “Esperienza indimenticabile con l’intervento di alte autorità del settore e della politica. Inoltre, ho avuto l’opportunità di fare un piccolo intervento anche sulla mia disciplina sportiva preferita, il tiro con l’arco storico”.
Luca Massacesi: “Ho trovato un contesto ricco di contenuti, di idee e soprattutto di una forte capacità aggregativa. Ringrazio il Presidente, l’amico Drago, per aver costruito un gruppo importante di associazioni sportive: sono convinto che lo sport, messo davvero al servizio del sociale, possa diventare una forza collettiva capace di incidere concretamente nella comunità.»
Vito Auletta a InloLazio24: “Le Reti associative sono Enti del Terzo Settore. Hanno un ruolo di controllo, di rappresentanza, di coordinamento e di promozione delle E.T.S. È importante fare Rete soprattutto nei territori. Negli ultimi anni il territorio è andato acquistando una importanza nello sviluppo e in un protagonismo crescente nei processi economici, culturali, associativi ecc.”.

Palazzo Wedekind a Roma – Sede del Convegno
A chiudere i lavori è stato il Senatore Claudio Barbaro, Presidente nazionale ASI, che ha ribadito come lo sport sia un investimento sociale capace di generare benessere, inclusione e sviluppo per le comunità. Barbaro ha richiamato il percorso svolto da ASI negli ultimi anni a sostegno delle associazioni sportive e sociali, sottolineando come il 2026 rappresenti un anno decisivo, soprattutto in relazione alle politiche comunitarie. Un passaggio che richiederà visione strategica, competenze adeguate e una crescente capacità di fare rete tra istituzioni, enti del Terzo Settore e territori, affinché lo sport continui a essere una leva centrale di coesione sociale e sviluppo sostenibile.
Diego De Felice, Direttore della Comunicazione INPS, ha dichiarato a InfoLazio24:
«Un Paese che favorisce l’accesso allo sport per tutti – bambini, giovani, adulti e anziani – è un Paese che cresce e vive meglio, guardando al futuro con equilibrio. Lo sport non deve essere considerato soltanto come tempo libero, ma come un tempo investito: rappresenta salute che si traduce in sostenibilità, prevenzione che diventa risparmio e benessere che arricchisce la nostra comunità. Investire nello sport significa investire nel capitale umano e nel progresso del Paese».

La Signora Sveva de Felice, la Consigliera Eleonora Berni, Diego de Felice
Luca Pezzotti, Redazione InfoLazio24






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