LEGGE 104: LEGISLAZIONE NAZIONALE E PRATICA LOCALE

Ott 22, 2025 | Politica, Rieti, Sanità | 0 commenti

Dal 2026, grazie alla Legge 106/2025, i lavoratori avranno a disposizione più ore annue di permesso retribuito per visite, esami e cure mediche frequenti. Una novità amplia la portata di una normativa già centrale nella tutela dei lavoratori fragili. In pratica, non si guarda più solo alla persona e alle sue limitazioni, ma alle barriere organizzative che rendono difficile la vita lavorativaIl legislatore ha dato una spinta in più alle tutele, puntando a un equilibrio tra la continuità dell’attività produttiva e il diritto del lavoratorenon perdere il posto durante i periodi di cura. Il risultato è un pacchetto di misure che rafforza in modo evidente i diritti dei dipendenti, pubblici e privati, con malattie oncologiche, invalidanti o croniche.

Mentre la Legislazione nazionale prende atto di una difficoltà oggettiva dei lavoratori nel seguire i familiari malati, e mentre questi soffrono la mancanza di servizi e di un supporto, di affetto e cura, assistiamo al contempo a possibili fenomeni di abuso e di ruberia, per giunta, nell’episodio che proponiamo da contraltare alla miglioria della legge di riferimento, da parte di un ente che si occupa di salute e di servizi ai cittadini ad essa collegata: le ASL.

La Guardia di Finanza di Rieti, al termine di un’articolata attività investigativa delegata dalla Procura della Repubblica di Rieti, hanno denunciato due dirigenti medici dell’Azienda Sanitaria Locale di Rieti per i reati di truffa aggravata ai danni di ente pubblico e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. L’operazione “Assistenza Fantasma” è stata eseguita dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ed ha avuto origine da una segnalazione e da successive verifiche finalizzate ad accertare la corretta fruizione dei permessi e dei congedi retribuiti previsti dalle norme vigenti per l’assistenza a familiari con disabilità grave.

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Comando Provinciale di Rieti della Guardia di Finanza

Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni, due dirigenti hanno indebitamente usufruito di permessi e congedi retribuiti per un totale di 100.000 euro, procurando, oltre ai disagi per i colleghi, anche un danno patrimoniale sull’Azienda Sanitaria locale di Rieti. Si sono assentati con la scusa di dover assistere parenti invalidi, ma quella di prestare assistenza sarebbe stata una scusa, e tra il luglio del 2023 e il giugno del 2025, per 370 giorni avrebbero svolto altre attività, come viaggi e vacanze fra la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. I giorni scelti per chiedere questi permessi erano (stranamente) quasi sempre in prossimità dei fine settimana, dei giorni festivi, dei cosiddetti ponti e dei festivi, per prolungare i propri periodi di riposo.

Alla magistratura spetterà di stabilire se si è trattato di un illecito. Il comportamento dei due dirigenti, per altro, avrebbe creato una situazione complicata all’interno del posto di lavoro. “Gli altri dirigenti medici erano costretti a sopperire alle loro assenze, spesso rinunciando al tempo da dedicare alle proprie famiglie o pregiudicando la giusta rotazione del personale nei turni di servizio, con ripercussioni sull’efficienza complessiva dei reparti e sul regolare andamento delle attività assistenziali”, hanno spiegato in una nota dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale.

Ciò, nel tempo, aveva generato malesseri e disappunto nel reparto di Cardiologia dell’ospedale San Camillo de Lellis dove, queste condotte non sono state più tollerate: «Non ne potevano davvero più. Ne risentiva il lavoro di tutti, ma soprattutto è stato un continuo calpestio delle più elementari regole di convivenza lavorativa e sociale, che al termine ha prodotto una circostanziata denuncia. Dispiace, ma si era oltrepassato il limite», spiega al Il Messaggero un collega ospedaliero dei due medici che ha preferito restare anonimo.

Le investigazioni, eseguite con tecniche tradizionali, sono state attuate mediante osservazione, controllo e pedinamento, approfonditi accertamenti documentali, nonché l’escussione testimoniale di diverse persone che hanno confermato i gravi elementi indiziari acquisiti in ordine a condotte fraudolente e sistematiche, al fine di ottenere indebitamente giorni di assenza dal servizio con piena retribuzione.

I RIFLESSI POLITICI

Sulla vicenda è intervenuta il PD di Rieti. La richiesta avanzata dalla sezione di partito è censire le 104 della Asl reatina, invocando l’intervento della Regione:

“Crediamo che la legge 104 sia una grande conquista sociale. Se venisse accertato un abuso anche di un solo giorno sarebbe grave nei confronti dei cittadini, del servizio sanitario e soprattutto di chi ne avrebbe veramente bisogno. Se l’obiettivo politico nella gestione della sanità pubblica è la riduzione delle liste d’attesa, un utilizzo sconsiderato di permessi non dovuti, favorendo assenze e riduzioni di organico, non solo non va nella direzione della riduzione dei tempi di accesso alle prestazioni, ma li aumenta. Chiederemo quindi la convocazione della commissione regionale sanità per capire se la direzione sanitaria ha contezza di quanti all’interno della Asl godono di questo strumento, se ne hanno pieno diritto e chi controlla sulle singole richieste”.

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Sede del PD di Rieti

La vicenda dei due dirigenti medici cardiologi, Franco Evangelista e Filippo Rizzello, è anche uno scossone politico. Uno dei due indagati, Franco Evangelista, ricopre il ruolo di Consigliere Comunale di maggioranza in seno al Comune di Rieti – nel gruppo Rete civica per Sinibaldi – ha scatenato, a tempo zero, l’assalto dell’opposizione che ne chiede ora le immediate dimissioni. Il Sindaco Sinibaldi si è riservato di incontrarlo per capire come procedere. Se Evangelista dovesse lasciare, subentrerebbe un esponente del centrosinistra, e la maggioranza che sostiene Sinibaldi sarebbe a rischio.

Intanto, l’indagine alimenta le polemiche politiche: “Non entro nel merito di questioni giudiziarie – spiega l’ex consigliere e attuale dirigente dem Alessandro Mezzetti – che coinvolgono un consigliere comunale. Da sempre garantista, attenderò il percorso che la magistratura farà. Da osservatore e dirigente politico però ritengo utile sottolineare che in consiglio comunale inizia ad esserci una situazione al limite, nei numeri e nei contenuti”.


di Luca Pezzotti, Redazione InfoLazio24


 

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