di Luca Pezzotti, Redazione di InfoLazio24
Al via oggi la cerimonia di inaugurazione della nuova edizione dei Giochi della Gioventù, con i massimi livelli istituzionali che hanno salutato le delegazioni arrivate da tutta Italia.
Accanto alle competizioni sportive, saranno organizzate tante attività collaterali: laboratori interattivi, workshop per insegnanti, contributi su alimentazione, prevenzione, inclusione, primo soccorso.
Preziosi gli incontri con campioni del calibro di Andrea Lucchetta, Filippo Magnini, Manuel Bortuzzo, Alessia Filippi, Manuela Di Centa e Luca Dotto.
Arrivano a Roma dopo aver primeggiato nelle fasi d’istituto, poi provinciali e infine regionali.
Durante quattro giorni di eventi sportivi, verranno praticate 11 discipline: atletica leggera, pallavolo, calcio a 5, pallacanestro, pallamano, rugby tag, badminton, nuoto, baskin, sitting volley e, a carattere dimostrativo, il pickleball.
Saranno coinvolte 6.000 persone: oltre 4.500 tra studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, 1.500 tra insegnanti, accompagnatori e docenti di sostegno.
I primi due giorni di gare, il 27 e 28 maggio, saranno distribuiti all’interno di più siti sportivi della Capitale: allo Stadio Olimpico le squadre si affronteranno nell’atletica leggera e nel baskin, nelle piscine del Foro Italico si cimenteranno nel nuoto, allo Stadio della Farnesina si svolgeranno le competizioni di pallamano e pallacanestro, al Centro Sportivo “la Sapienza Sport” a Tor di Quinto ci saranno le partire di rugby tag e il badminton, mentre al Centro di Preparazione Olimpica CONI dell’Acqua Acetosa quelle calcio a 5; infine nel Centro Preparazione Paralimpica del CIP “Tre Fontane” avverranno le competizioni di pallavolo e sitting volley.
La kermesse si chiuderà venerdì 29 maggio, allo Stadio Olimpico che accoglierà dalle 12.00 in poi la cerimonia di premiazione e di chiusura.
Sono 105 mila i ragazzi che hanno partecipato complessivamente ai Giochi, tutti insieme da tutte le Regioni. Una partecipazione straordinaria, un momento di gioia, di sport e aggregazione per tutte le figure coinvolte.
Tanti cori ed una sola maglia, quella dei Giochi della Gioventù. Questa alleanza viene da lontano e andrà avanti nel tempo. Sorridere, giocare, competere con passione e correttezza, rappresentare la propria Regione. Uno spettacolo che sarà ancora più bello ammirare sui campi di gara, nei templi romani dello sport giovanile del 2026.
FOTO: crediti nelle foto – Copertina: scuolalink.it










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